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sabato 14 aprile 2012

Contaminazioni gastronomiche

Tratta da espresso.repubblica.it
Le ultime novità che vengono dall'America rientrano nel rango delle contaminazioni tra cibo yankee e dieta mediterranea. Nella foto si vede una pizza con il bordo ripieno di wurstel, un'invenzione che ad alcuni farà venire voglia di rigettare... Ad ogni buon conto le contaminazioni sono sempre esistite, pensiamo ai noodles cinesi, gli antenati degli spaghetti, e alle centinaia di salse e sughi che gli italiani hanno inventato per condirli (oltre naturalmente al fatto che gli spaghetti non sono più fatti di riso - come i noodles - ma di grano duro). Anche gli spagnoli hanno a loro volta adattato i maccheroni al sugo di pomodoro al loro palato, aggiungendo il chorizo in tocchetti alla salsa... Per non parlare della pizza hawaiana, che vanta dei bei pezzettoni di ananas che nuotano tra la mozzarella. D'altronde con il cibo succede quello che succede con i prestiti linguistici, che i parlanti prendono in prestito e poi adattano alle regole moroflogiche della loro lingua: si veda il "silos" (che in spagnolo è plurale) o el "salami" (idem con patate, però stavolta è un prestito italiano che in spagnolo è usato al singolare). Insomma, de gustibus non est disputandum, anche se devo dire che certe volte certi abbinamenti bizzarri mi fanno venire il mal di stomaco. Adesso che ci penso, tempo fa un mio amico mi disse che lui regolarmente mangiava un panino col tonno e una spalmatina di...nutella!! Ma se ci pensiamo bene, anche i grandi chef fanno la stessa cosa, abbinamenti bizzarri e insospettabili, solo che stavolta le "stranezze culinarie" le paghiamo fior di quattrini e rimaniamo pure soddisfatti. E mi sto riferendo ai macarrons (i dolcetti francesi che sono molto in voga ultimanente) ripieni di morcilla. Ribadisco: de gustibus...
Qui potete sfogliare la fotogalleria con altre aberrazioni.

martedì 7 giugno 2011

La pizza più lunga del mondo

Lo scorso 31 maggio 2011 nella località di Tomelloso (Spagna) si sono cimentati nella elaborazione della pizza più lunga del mondo e ci sono riusciti, entrando nel Guinness dei primati. Vi immaginate mangiarvi una pizza lunga 1 kilometro e quarantun metri? Un pezzetto al giorno toglie il medico di torno... Quante persone avranno potuto assaggiare la pizza? Quanti chili di prosciutto e di mozzarella hanno dovuto usare?? Tutte domande irrisolte... a meno che non leggiate questa notizia .

Ecco un interessante esercizio sugli ingredienti della pizza e un'attività tratta da una Webquest sulla storia della vera pizza napoletana.

mercoledì 4 maggio 2011

A scuola di...PIZZA!!


Ecco il link ad una scuola italiana per veri pizzaioli, PIZZA PLUS. Imparerete ad impastare farina lievito acqua e sale, a lasciar lievitare l'impasto, a lavorarlo, a stenderlo, a condirlo con gli ingredienti giusti, ad infornarlo e a papparvelo!!!! Buon appetito!

mercoledì 23 marzo 2011

Gastronomia partenopea




1.Quali sono gli ingredienti della pizza Garibaldi? Ci sono due intrusi

zucchine
pomodorini
salamino
acciughe
mozzarella
















2. La persona che parla è la pronipote di Giuseppe Garibaldi. Chi era allora Garibaldi rispetto a questa Signora? Che relazione di parentela c’è tra queste persone? L’io corrisponde a un a persona di sesso femminile.

Il nonno del nonno di mio padre

La madre di mio marito

La sorella di mia moglie

Il fratello di mia cugina

La figlia di mio figlio

La figlia del nuovo marito di mia madre

La nuova moglie di mio padre



3. Perché Garibaldi viene soprannominato “eroe dei due mondi”? Se leggi le prime due righe della pagina web a cui ti rimando lo scoprirai. 

4. Guarda anche questo video di Elio e le storie tese. È una parodia su Garibalbi e l'unificazione d'Italia. 
Le prime strofe della canzone riprendono l'immaginario collettivo infantile, le canzoncine, la gamba ferita, le filastrocche che si cantavano da bambini e che avevano come protagonista l'eroe dei due mondi. La famosa canzone fa così: Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda i suoi soldà. Poi si cantava di nuovo utilizzando solo la vocale a (Garabalda fa farata...) e così via con tutte e cinque le vocali.





Il resto delle risposte, nel commento, come sempre.