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venerdì 15 aprile 2011

Le vie del feltro


Una mostra di Angela Risciotti presso i locali del Comites, Calle Agustín de Bethancourt 3, Madrid.
Le vie del feltro sono le vie percorse dall’artista, Angela Risciotti, che attraverso le sue opere collega la tradizione antica con le sperimentazioni contemporanee di chi si dedica al feltro oggi e ha come elemento comune i colori dell’Italia in onore dei suoi primi 150 anni.

Il principe della città di sabbia

Ecco un magnifico libro per ragazzi ed adulti che mi è stato consigliato.

Un romanzo fantasy del 2008 scritto da Enzo d’Alò in collaborazione con Pierdomenico Baccalario e Gaston Kaboré.
Enzo d’Alò, napoletano, è regista, sceneggiatore e musicista. Ha firmato La Freccia azzurra (con musiche di Paolo Conte e la voce di Dario Fo) e  La gabbianella e il gatto, dal romanzo di Luis Sepulveda.
È una storia che nasce dal cuore magico dell'Africa, dove il racconto si fa incanto, suggestione e avventura. La piccola Rokia ama più di ogni cosa ascoltare le canzoni del nonno Matukè. Proprio lui, tanti anni prima, aveva assistito insieme al gemello Setukè a una tremenda lotta tra suo padre, a sua volta un cantastorie, e il malvagio Sanagò, il Principe della Città di Sabbia. Il padre era stato sconfitto e la sua anima rapita, ma i gemelli erano riusciti a salvare due pietre della sua collana magica. Le canzoni sono l'olio che fa scorrere i sogni, l'acqua che li fa germogliare: niente di più odioso per Sanagò, che colleziona le anime degli uomini e torna al villaggio a strappare anche quella di Matukè, l'ultimo cantastorie della discendenza. Per salvare il nonno, Rokia affronterà un lungo viaggio, e grazie all'aiuto di un fennec dalle lunghe orecchie, al potere delle pietre e alla forza del suo canto, sconfiggerà il Principe e libererà tutte le anime da lui rubate, arrestando l'avanzare del deserto.
Tratto da Fantasy magazine


Vittorio Gasmann recita Cecco Angiolieri



Ascoltate Gasmann mentre recita la famosissima poesia di Cecco Angiolieri "S'io fossi foco". Il poeta usa le frasi ipotetiche di secondo tipo, che si costruiscono con il congiuntivo imperfetto (S'io fossi foco) e il condizionale semplice (arderei lo mondo). Ma ascoltando bene ci rendiamo subito conto che a quell'epoca (molti secoli or sono) il condizionale non si coniugava come adesso, ma in un altro modo. Quali sono i tre condizionali che oggi si coniugherebbero diversamente?
La risposta nel commento.

giovedì 14 aprile 2011

Proverbi e detti popolari


Guardate bene questa foto perché esemplifica un detto popolare italiano che comincia così:
"Al contadino non far sapere....". Come finisce?
Se ti interessa sapere la storia del proverbio, clicca qui.
Se vuoi andare a cercare altri proverbi in questa pagina, ne troverai moltissimi.
La soluzione nel commento.

mercoledì 13 aprile 2011

Festival Europeo del cinema invisibile

Ecco il link al documentario Draquila, di Sabina Guzzanti. Se vi registrate potete ottenere un codice gratuito per poter visionare il film online. Sembra interessante, parla della speculazione edilizia dopo il terremoto de L'Aquila in Abruzzo.

martedì 12 aprile 2011

Don Chisciotte

Guardate questo video. È una commedia del Teatro Incerto liberamente basata sul famoso romanzo di Cervantes. Gli attori parlano però in un'altra lingua, una delle lingue minoritarie dello stato italiano. Sapreste indovinare quale?
La risposta nel commento.

sabato 9 aprile 2011

Pomeriggio in corto

Venerdì 8 aprile alla EOI di Leganés i professori di tutti i dipartimenti hanno organizzato un "Pomeriggio in corto" per gli alunni della scuola. Abbiamo visto 4 cortometraggi (in inglese, francese, tedesco e italiano) e abbiamo riflettuto sulle strategie che ognuno di noi usa per comprendere le lingue che studiamo e quelle che non conosciamo. Si è parlato di plurilinguismo e pluriculturalità e della capacità che abbiamo di mettere in relazione  (concetti, lessico, conoscenze del mondo, strutture grammaticali, aspetti culturali e pragmatici) e far interagire le lingue che conosciamo, sia a livello conscio che inconscio. Ecco le foto del pomeriggio che abbiamo trascorso assieme.



Ecco il corto italiano che abbiamo visto: " L'ape e il vento" di Massimiliano Camaiti, vincitore del 1º premio dell'edizione 2010 del concorso per cortometraggi ideato da www.perfiducia.com. Su questo sito potete vedere gli altri conrtometraggi vincitori.

venerdì 1 aprile 2011

Pesce d'aprile!

                                                           Foto di morenaol.wordpress.com


Oggi è il primo aprile e in Italia si fanno degli scherzi (alcuni da prete) ad amici e conoscenti. Lo scherzetto più diffuso tra i bambini è attaccare sulla schiena del compagno un pesciolino di carta.



Divertitevi con questa cartolina scherzosa!!!
Tra l'altro imparerete anche a fare sottrazioni, moltiplicazioni, addizioni e divisioni. I verbi che compaiono nella cartolina sono sottrarre, aggiungere e moltiplicare. Esiste un sinonimo più specifico di aggiungere e manca un ultimo verbo che serve per fare le operazioni matematiche.
La soluzione nel commento.

I lucchetti di Ponte Milvio...virtuali

                                 Foto di Pablo López

I famosi lucchetti per suggellare l'amore adolescente che hanno invaso Ponte Milvio. Lo stesso Moccia ha scritto il seguente articolo sulla Repubblica di Roma per evitare che la marea di lucchetti imbruttisca il profilo del ponte. Propone di sostituire il lucchetto reale con un lucchetto virtuale, lasciando la promessa del proprio amore eterno sulla web.

Moccia e i lucchetti. "Qui le vostre promesse"

Federico Moccia, l'iniziatore, con il romanzo "Tre metri sopra il cielo", del lucchetto d'amore ha scritto a roma.repubblica.it per lanciare una proposta. Senza rinnegare il fascino del clac di un lucchetto che si chiude suggellando un amore Moccia invita i giovani di tutta Italia, e di Roma in particolare, a utilizzare le pagine di questo sito per promettersi amore, per raccontarlo. Un invito che facciamo nostro
di Federico Moccia
Quale miglior gesto che la spavalda e temeraria chiusura di un lucchetto promettendo amore? Di questo ho scritto. E Step lo ha fatto. E con mia grande sorpresa lo hanno fatto in tanti. Sì. E´ accaduto che migliaia di ragazzi lungo tutta la nostra penisola, oltre il caro e amato terzo lampione di Ponte Milvio, nel nord come nel sud, hanno chiuso quello stesso lucchetto. 
Con passione, con romanticismo, con un sorriso, con la speranza che quel gesto resti nel tempo come la loro felice promessa. Senza paura. Con quella bellezza che solo l´amore può avere, quel tocco magico e improvviso che rende straordinaria la gente comune. E ora potete fare lo stesso gesto su questo sito, con il divertimento che solo la felicità di amare e di essere amati può dare... Buon lucchetto a tutti!
(La Repubblica, 11 aprile 2007)